Boom delle multinazionali d’asporto: effetto post covid….

Just eat (nella foto)

Con l’approvazione del Green Pass, molte attività stanno riscontrando moltissimi problemi, soprattutto per quanto concerne la gestione dell’attività di controllo del certificato verde. L’approvazione del nuovo DPCM ha sollevato un polverone, la misura riguarda direttamente determinate attività, tra cui bar e ristoranti. Non mancano le incongruenze e le stranezze nel certificato verde: al chiuso una persona si può accomodare al tavolo con il green pass, se consumi al bancone non c’è né bisogno. Il cavillo più spinoso riguarda l’attività di controllo del certificato verde. Nel nuovo DPCM non è fatto menzione del soggetto a cui spetta l’attività di monitoraggio e di controllo. Un barista e un ristoratore non possono surrogarsi a controllori o ricoprire ruoli di pubblico ufficiale. Il Viminale, tramite una circolare, ha fatto chiarezza su come e quando deve essere chiesto un documento di riconoscimento al cittadino, nel momento in cui fa ingresso nei locali al chiuso.

Come sta succedendo spesso, a pagare lo scotto più grande sono le attività commerciali. Oltre alle reiterate chiusure, hanno dovuto sostenere degli ingenti costi durante questi anni di pandemia, per adeguarsi al protocollo anticovid19. Come se non bastasse, devono accollarsi questo compito gravoso di controllori del pass. A pensar male si fa peccato? Il settore delle PMI e delle attività produttive è in forte crisi, parallelamente, con le chiusure l’asporto a domicilio ha riscosso un sacco di successo. App made in USA come just eat, di proprietà delle multinazionali americane, sono state tra le più scaricate e tra le più usate. Non solo, anche Glovo, Deliveroo e più recentemente Uber Eats. Da McDonald’s a Unilever, sono diverse le multinazionali che investono su startup e implementano la possibilità di ordinare e ricevere pasti comodamente da casa, attraverso uno smartphone.  Il dubbio mi sovviene, si vuole penalizzare le attività produttive come bar e ristoranti a favore delle multinazionali statunitensi dell’asporto a domicilio? Si sa che la pandemia gioca un ruolo fondamentale anche negli equilibri geopolitici. Chi vivrà vedrà…..

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Pubblicato da Gianluca Castaldo

Mi chiamo Gianluca, i miei amici mi chiamano affettuosamente Giangy, ho 36 anni e attualmente lavoro presso un azienda. Qualche anno fa mi sono laureato in legge, la mia formazione è di stampo umanistico giuridico. Da poco mi sono cimentato in questa avventura del digital marketing. Il progetto "Paleoliitika" è partito dal nulla. Una notte insonne con un sogno nel cassetto, portare il mio mondo nelle case delle persone, usando uno dei mezzi se non il mezzo che ha più effiacacia comunicativa al mondo, internet. Paleolitika è uno spazio generalistico che si occupa di più tematiche, dal Covid all'ambiente, dalla politica all'economia, dalla geopolitiica al mondo digital. Oltre la conoscenza, voglio portare me stesso nel mio spazio web. Ho coniato i miei follower "Paleolitikani", ognuno di loro fa parte di questa grande famiglia. Uniti, andremo lontani. Forza Paleolitika!!!!